The extraordinary life of Micol P.

Milano by xMicolx
Sans Jules et Jim by xMicolx
Anonimo: Capisco quello che dici, e capisco che ogni tanto ci sia bisogno di staccare, guardare da fuori. Guardarsi da fuori. Ne è uscita una bella discussione, qui. La nostra risposta è che probabilmente esiste una via di mezzo, senza vivere nella/per la rete, senza esserne completamente al di fuori. Ognuno sceglie cosa condividere di sé, lo fai tu scrivendo qui e lo facciamo anche noi: il nostro nome ad esempio non c'è. Felice inverno e, speriamo, a presto. :-)

Grazie per la risposta! Per quanto mi riguarda, credo solo di aver bisogno di imparare a gestire il mio tempo senza web, per poi riuscire a coniugare vita online e vita reale. Per ora mi concedo qualche ora di internet alla settimana, e sono piuttosto soddisfatta perchè così facendo riesco a utilizzare il mio tempo cybernetico in modo utile. Vi abbraccio (virtualmente! :D)

posted 2 mesi fa

Home by xMicolx

Mi scuso con coloro che leggevano ciò che scrivevo qui, ma sinceramente negli ultimi mesi ho sviluppato un odio nei confronti di internet - o meglio, dei social network o in generale di piattaforme simili. Alla fine, non mi piace sapere che persone all’infuori di me leggano ciò che scrivo,o sappiano della mia vita. 

Probabilmente sparirò per altro tempo, o almeno lo faranno le mie parole, perchè le voglio nascondere nel calore del segreto. Però presto farò nuove fotografie. Intanto, il mio fedele diario si riempie ogni giorno di piu’. Domani sarà la nostra prima notte nella casa nuova - con il tavolo e la dispensa e l’armadio e la libreria costruiti da noi con assi. vernici, carta vetrata e viti, che ci abbiamo messo due settimane e siamo distrutti ma sono proprio belli - ed è già meravigliosa e lì ci ameremo tanto e diventeremo sempre piu’ belli, bravi ed intelligenti nella sicurezza di quelle mura. 

Anche per questo io non voglio piu’ esistere per il mondo per ora. Perchè le persone mi deludono e c’è sempre da stare attenti che non ti rubino l’anima, il cuore e le parole che scrivi o che a volte ti escono dalla bocca. Io alle mie parole ci tengo, così come alla mia identità, alle mie immagini, alla mia integrità e felicità. Sicuramente le persone erano piu’ felici quando internet non c’era e quindi consideratemi dispersa in un limbo fra web e realtà.

Vi auguro di non misurare la vostra felicità con quella degli altri per capire se la vostra vita è migliore, di non essere ossessionati dal costruirvi una identità fittizia, di abbandonare la finzione e il superfluo.

Buon inverno - il mio sarà bellissimo.

Sorridete.

posted 3 mesi fa

Quando ,chino sul foglio e con le mani sporche di fusaggine, ti sento respirare a fondo dal mio nascondiglio caldo sotto il piumone, mi sembra di vederti spuntare sul corpo tante piccole,affilate spine. Mi diventi, nell’isteria causata da un disegno mal riuscito, un cactus. Immagino che al tatto tu sia cosi’ fresco, ricoperto da una peluria morbida negli spazi fra una spina e l’altra. Come una pianta grassa, non hai bisogno di cure costanti ma solo di un amore fedele, che non si dimentichi di bagnarti con quei sorsi d’acqua che ti spettano ogni tanto. Inoltre, rassomigli ad un cactus per la tua rara e violenta bellezza, che le reginette televisive e le supergnocche governative potrebbero accantonare i sogni di potere per delle notti da passare nel tuo letto di terra. Io, che pianta grassa non sono se non nel corpo massiccio e poco armonioso, son forse sempreverde o fior di cotone. Mi tocco la pelle calda dei fianchi e del ventre desiderando d’assottigliarmi e tagliarmi, afferrarmi la carne grezza che, in uno squilibrato connubio di desiderio e materia, mi avvolge l’animo in un involucro scomposto.

posted 3 mesi fa

Get off your dancing shoes 5 by xMicolx
Get off your dancing shoes 4 by xMicolx
Get off your dancing shoes 3 by xMicolx
Get off your dancing shoes 2 by xMicolx
Get off your dancing shoes by xMicolx
bovisa/ pta genova	 a piedi per abbronzarmi di riflessi lontani. Quando ero piu’ piccola e piu’ triste qua sicuramente si poteva controllare l’alba,assicurarsi che il sole sorgesse su Milano anche quando tutto diceva che saremmo rimasti per sempre sotto la volta di,una notte eterna e violacea. Oggi mi accorgo che tutte le città,perso il loro involucro di plastica, conservano la bellezza primordiale dei sogni luminosi delle persone che non ci sono piu’.
da un viaggio domenicale verso Bard / Sono sempre stata convinta che ogni passo potesse portare un riscontro. Quasi come sottomessa ad un voto religioso, ho sempre deciso di camminare. Migliaia di passi,uno dopo l’altro, per le strade delle città che, alla fine, non erano mai quello che cercavo. Per trovare casa,trovare un lavoro,trovare compagnia: mi e’ sempre bastato un passo,una scarpa sgualcita.Adesso,in una di quelle giornate di pellegrinaggio,mi chiedo a cosa serva tutto questo freddo: per far la cameriera a milano,parigi,londra?cerco consolazione nella mia convinzione prima, perché tutte le mie parole,canzoni  e fotografie non muoiano con me quando i passi non mi porteranno che all’orlo del mondo.
Virgen de Guadalupe - 1 by xMicolx
Olive Oyl by xMicolx